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mercoledì 10 giugno 2015

Nascono i "Fasci italiani di combattimento"

Benito Mussolini in Piazza San Sepolcro a Milano, il 23 Marzo 1919, fonda i "fasci italiani di combattimento" ed emana il "programma di San Sepolcro".

 

Il nuovo movimento faceva leva sul disagio diffuso tra i ceti medi, i militari e gli ex combattenti, per ottenere un consenso sempre maggiore, rivendicando inoltre la cosiddetta "vittoria mutilata" secondo cui l'Italia non aveva ottenuto il giusto riconoscimento dopo i sacrifici, bellici e umani,che aveva sostenuto.







Da questo momento cominciò l'escalation dei fascisti che avrebbero fatto largo uso della violenza squadrista per prendere il controllo fino a sfociare nella Dittatura.



Il manifesto dei fasci di combattimento - Programma di San Sepolcro




venerdì 5 giugno 2015

La conferenza di pace di Parigi 1919-1920

Assetto geopolitico dopo la Grande Guerra

Trattato di Versalles (28 giugno 1919) 

E' uno dei trattati di pace stipulati a Parigi, che pose ufficialmente fine alla prima guerra mondiale. 

Dai trattati di Parigi la cartina d'Europa uscì completamente ridefinita in base al principio della autodeterminazione dei popoli, nel tentativo, in seguito rivelatosi fallace, di riorganizzare su base etnica gli equilibri del continente europeo. 

 

 

Gli equilibri erano fortemente mutati dopo la caduta dell impero tedesco, turco, russo e austro-ungarico; al contempo emergeva il nuovo ruolo mondiale degli Stati Uniti.

 

I "Big Four" alla Conferenza di pace di Parigi (da sinistra a destra: Lloyd George, Vittorio Emanuele Orlando, Georges Clemenceau, Woodrow Wilson)

 

L'Italia e la "vittoria mutilata" 

 

 La frase coniata da Gabriele D'Annunzio, fu utilizzata, nel primo dopoguerra, da una parte dell'opinione pubblica italiana, in particolare negli ambienti nazionalisti, interventisti, e reducistici, per riferirsi alla situazione deficitaria dei compensi territoriali ottenuti dall'Italia dopo il suo contributo nella Grande Guerra.

 

 

L.H.O.O.Q. - L'Arte nel Dopoguerra

Il Dadaismo e "l'Anti-Arte" di Marcel Duchamp

La corrente artistica era una reazione al periodo storico: la ragione e la logica avevano lasciato alla gente gli orrori della guerra, e l'unica via di salvezza era il rifiuto della logica per abbracciare l'anarchia e l'irrazionalità.

 

La trovata del 1919:

"L.H.O.O.Q."

L'opera di Marcel Duchamp,consiste nella semplice riproduzione fotografica della Gioconda di Leonardo da Vinci alla quale sono stati aggiunti provocatoriamente dei baffi e un pizzetto.

 

Altri esempi di Dadaismo:

 

 

Il Giro d'Italia 1919

Il Giro 1919 attraversò un'Italia segnata dalla Grande Guerra: ai ciclisti reduci del fronte le case fornirono gratuitamente le biciclette, molte strade erano ancora distrutte e in Veneto i corridori furono addirittura costretti a guadare un fiume;


 Fu vinto dall'italiano Costante Girardengo, primo corridore nella storia del Giro a guidare la classifica generale dalla prima all'ultima tappa.



Girardengo vince all'Arena il Giro 1919



A causa di un ponte rovinato, gli atleti sono costretti ad attraversare il fiume Tagliamento


  

Il segreto del "Gira" - Gazzetta dello Sport

 

Il guado del Tagliamento