Fu direttore dei laboratorî di fisica alla Clark University. Dedicatosi fin
da giovanissimo a ricerche sulla propulsione a razzo, nel 1926 lanciò presso Auburn, nel Massachusetts, il primo razzo a propellente liquido. Nel 1935 un razzo progettato da G., lungo 7 m, raggiunse i 2400 m di altezza superando la barriera del suono.
Nel 1919 annunciò pubblicamente nel suo scritto "A method of reaching extreme altitudes"che era possibile viaggiare sulla Luna e le critiche furono tutt'altro che positive.
Alle critiche negative ricevute dalla stampa e dal The New York Times Robert Goddard rispose in questo modo:
“Ogni visione pare uno scherzo prima che il primo uomo lo realizzi, una volta realizzato diventa banale.”
Dopo quarantanove anni dalla sua morte la Nasa riconobbe tutti i
brevetti di Robert Goddard ed il Times pochi giorni prima
dell'atterraggio dell'Apollo 11 sulla Luna annunciò pubblicamente di
aver fatto un grande errore.
Nel 1919 il matematico tedesco Theodor Kaluza propose una soluzione per l'unificazione delle forze
allora conosciute (gravitazionale ed elettromagnetica) che, introducendo
una quinta dimensione, riusciva a spiegare anche il campo elettromagnetico
come una deformazione geometrica.
La teoria aveva un punto debole
nell'assenza di manifestazione della quinta dimensione, risolto poi da
Klein postulando l'esistenza di una quinta dimensione "piccola". Dal
nome dei due studiosi, vengono oggi dette teorie di Kaluza-Klein quelle
teorie che si basano su uno spazio-tempo con più di quattro dimensioni.
In spazi a cinque dimensioni la teoria di Kaluza-Klein comprende la
relatività generale e le teorie di gauge più generali. Una combinazione
della teoria di Kaluza-Klein con la supersimmetria dà origine alla supergravità, che necessita di spazi a undici dimensioni.
L'evento passò alla storia per aver fornito una prova della
teoria della Relatività Generale di Einstein. Questa fu la prima
occasione in cui venne dimostrato che un corpo massiccio esercita la sua
attrazione gravitazionale anche sulla radiazione elettromagnetica come
la luce visibile, e non solo sui corpi materiali.
L'effetto di questa
attrazione è una leggera deflessione della radiazione dalla propria traiettoria rettilinea.
Una delle fotografie di Arthur Eddington dell'eclissi del 1919, presentate in un articolo del 1920.
Sir Arthur Eddington, che fu uno dei più importanti astrofisici del secolo passato, il 29 maggio 1919 si recò a Sao Tomè e Prìncipe dove
sarebbe stata visibile l'eclissi di sole che avrebbe potuto confermare
alcune previsioni.
Nonostante
le pessime condizioni meteorologiche, riuscì a fare numerose foto, che
sebbene fossero di qualità non eccelsa, gli permisero di giungere a dei
risultati in accordo con Albert Einstein.
Ernest Rutherford dopo numerosi esperimenti, riesce a convertire nel corso del 1919 un tipo di atomo in un altro mediante un bombardamento subatomico: comportando un trasferimento di particelle all'interno del nucleo aveva realizzato la prima "reazione nucleare".
Esce sulla rivista "Electrical
Experimeter" l'autobiografia a puntate di Nikola Tesla, incompreso e ossessivo scienziato serbo naturalizzato americano.
Fu ingegnere elettrico, inventore e fisico, conosciuto per il suo lavoro rivoluzionario e i numerosi contributi nel campo dell'elettromagnetismo (di cui è stato un geniale pioniere).
I suoi ammiratori contemporanei arrivano al punto da definirlo "l'uomo che inventò il Ventesimo secolo" e "il santo patrono della moderna elettricità "
I suoi numerosi brevetti e il suo lavoro teorico formano la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata (AC), compresa la distribuzione elettrica polifase e i motori elettrici a corrente alternata, con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale.
Nell'autobiografia del 1919 descrisse anche l'origine di alcuni di essi: