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mercoledì 10 giugno 2015

A method of reaching extreme altitudes (manuscript) - Robert Goddard 1919

Robert Goddard è stato uno scienziato statunitense e uno dei pionieri della missilistica moderna. 

Fu direttore dei laboratorî di fisica alla Clark University. Dedicatosi fin da giovanissimo a ricerche sulla propulsione a razzo, nel 1926 lanciò presso Auburn, nel Massachusetts, il primo razzo a propellente liquido. Nel 1935 un razzo progettato da G., lungo 7 m, raggiunse i 2400 m di altezza superando la barriera del suono.

 





Nel 1919 annunciò pubblicamente nel suo scritto "A method of reaching extreme altitudes"che era possibile viaggiare sulla Luna e le critiche furono tutt'altro che positive.






Alle  critiche negative ricevute dalla stampa e dal The New York Times Robert Goddard rispose in questo modo:

“Ogni visione pare uno scherzo prima che il primo uomo lo realizzi, una volta realizzato diventa banale.”

 

 

 

Dopo quarantanove anni dalla sua morte la Nasa riconobbe tutti i brevetti di Robert Goddard ed il Times  pochi giorni prima dell'atterraggio dell'Apollo 11 sulla Luna annunciò pubblicamente di aver fatto un grande errore. 

venerdì 5 giugno 2015

La conferenza di pace di Parigi 1919-1920

Assetto geopolitico dopo la Grande Guerra

Trattato di Versalles (28 giugno 1919) 

E' uno dei trattati di pace stipulati a Parigi, che pose ufficialmente fine alla prima guerra mondiale. 

Dai trattati di Parigi la cartina d'Europa uscì completamente ridefinita in base al principio della autodeterminazione dei popoli, nel tentativo, in seguito rivelatosi fallace, di riorganizzare su base etnica gli equilibri del continente europeo. 

 

 

Gli equilibri erano fortemente mutati dopo la caduta dell impero tedesco, turco, russo e austro-ungarico; al contempo emergeva il nuovo ruolo mondiale degli Stati Uniti.

 

I "Big Four" alla Conferenza di pace di Parigi (da sinistra a destra: Lloyd George, Vittorio Emanuele Orlando, Georges Clemenceau, Woodrow Wilson)

 

L'Italia e la "vittoria mutilata" 

 

 La frase coniata da Gabriele D'Annunzio, fu utilizzata, nel primo dopoguerra, da una parte dell'opinione pubblica italiana, in particolare negli ambienti nazionalisti, interventisti, e reducistici, per riferirsi alla situazione deficitaria dei compensi territoriali ottenuti dall'Italia dopo il suo contributo nella Grande Guerra.